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Giornalismo digitale sotto la Mole

Che tradotto significa: proseguono gli appuntamenti itineranti di digit. Dopo il successo di Roma il nostro festival arriva a Torino il prossimo 5 ottobre. La manifestazione, nata sette anni fa a Firenze, e dedicata alla comunicazione e al giornalismo digitale,  nella sua versione fuori porta approda al Toolbox di Torino, un luogo dedicato alla modernità, alle idee e al lavoro, sede fra le altre cose, di un coworking per giornalisti realizzato dall’associazione Stampa Subalpina, il sindacato dei giornalisti del Piemonte.

Dalle 9 alle 19 del 5 ottobre prossimo sul palco della “keynote room” di Toolbox esperti di media, giornalismo, algoritmi,  diritto, lavoro, intelligenza artificiale:  proveranno ad aggiungere qualche tassello alle narrazioni dedicate alla  rivoluzione digitale,  al giornalismo e alla comunicazione che da sempre proviamo a raccontare nei nostri eventi. Per i giornalisti all’ascolto #digitTorino sarà come sempre anche un evento di formazione professionale provvisto di crediti. Nel caso specifico della versione torinese di digit i crediti rilasciati per l’evento ai giornalisti partecipanti saranno di tipo deontologico in tutto 12 suddivisi in:  6 al mattino e 6 al pomeriggio.

Per chi, fra i giornalisti,  volesse prenotare un posto per seguire l’evento in forma  integrale,  o soltanto  al mattino oppure al pomeriggio, le iscrizioni sulla piattaforma Sigef sono già aperte. L’evento sarà come sempre gratuito e aperto a tutti. I posti riservabili sono circa 200. Nei prossimi giorni  vi terremo costantemente informati sulle ultime novità dell’evento e sull’andamento delle prenotazioni. La giornata torinese di digit sarà realizzata, come sempre accade per tutti i nostri appuntamenti dal vivo, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, e nel caso di #digitTorino grazie al prezioso contributo dell’associazione Stampa Subalpina  e dell’Ordine dei giornalisti del Piemonte.

Proseguiamo anche a Torino come già successo a Roma e negli altri appuntamenti digit dell’anno in corso ad approfondire le nostre osservazioni sul variegato e complesso mondo degli algoritmi sia dal punto di vista scientifico sia dal punto di vista sociologico e del mondo dell’informazione. Il programma della giornata di lavoro comprende 8 interventi di altrettanti esperti dedicati ad altrettanti argomenti. Ma vediamo nello specifico il  dettaglio degli interventi.

Dopo il saluto delle autorità, la registrazione degli iscritti e la presentazione generale della  giornata si inizierà alle 9,30 con lo speech del giornalista scientifico e direttore della rivista “Quale Energia”, Sergio Ferraris,  sulla consapevolezza nell’uso dei media da parte dei giornalisti. Uno degli argomenti più spinosi di sempre, divenuto ancora più complesso e difficile da raccontare e spiegare dopo la rivoluzione digitale e la trasformazione di noi tutti, professionisti dell’informazione o meno, in “uomini con appendici elettroniche”.

Lo scandalo Cambridge Analityca e le conseguenti implicazioni sul voto anche in Italia, il comportamento di Facebook e più in generale delle Ott sulla gestione dei nostri dati e la mancanza di trasparenza nell’uso degli algoritmi da parte delle Over the top saranno gli argomenti principali dello speech di Michele Mezza, giornalista televisivo e docente dell’Università Federico II di Napoli, a #digitTorino a partire dalle 10,30 del 5 ottobre. I due interventi che concluderanno la mattinata di lavoro torinese del nostro festival saranno condotti da due accademici.

Alle 11,30 per spiegarci in modo chiaro e semplice come funzionano gli algortimi e quanto  influenzano e ancora di più influenzeranno le nostre esistenze prenderà la parola il professor Mario Rasetti. Il grande scienziato torinese,  docente del Politecnico di Torino, fondatore e presidente della  Foundazione Isi, ci ha fatto il grande onore di accettare, per la seconda volta, di partecipare a digit e di questo siamo davvero  molto orgogliosi.

Intelligenza artificiale e relazioni umane è il tema che svilupperà nel suo intervento, quello che concluderà la mattinata di lavoro, il professor Piero Dominici, sociologo dell’Università di Perugia e direttore scientifico del Complexity Education Project di Unipg,  grande esperto di complessità e media.

Più specificamente dedicato al giornalismo e alle novità più recenti nella nostra professione il pomeriggio di #digitTorino che si apre alle 14,30.

Il primo a prendere la parola sarà  il professor Benedetto Ponti dell’Università di Perugià docente di diritto pubblico specializzato sui temi del diritto dell’informazione e dei media per parlare di freedom of information act. Il professor Ponti  è stato da sempre accanto a noi di Lsdi nell’iniziativa pubblica lanciata da uno dei nostri fondatori: Raffaele Fiengo,  e portata avanti assieme a lui dal nostro associato Andrea Fama,  per l’introduzione di un freedom of information act anche in Italia.

A due anni dall’entrata in vigore del FOIA anche in Italia  questo strumento di grande utilità soprattutto per i giornali e i giornalisti in tutti i Paesi del mondo in cui è stato adottato,  continua ad essere sconosciuto e non utilizzato dalla maggior parte dei professionisti dell’informazione italiana.

A seguire alle 15,30 è previsto in scaletta l’intervento a quattro mani del segretario di Stampa Subalpina Stefano Tallia e dell’editore online piemontese Enrico Anghilante che proveranno a spiegare ai partecipanti le novità contenute nel nuovo contratto di lavoro giornalistico recentemente sottoscritto fra l’Unione Stampa Periodici Italiani e la Fnsi .

Ancora regole e regolamenti questa volta  ancora in corso di approvazione,  al centro dello speech previsto per le 16,30 presso la keynoteroom di Toolbox  in via Agostino da Montefeltro 2 a Torino. A prendere la parola sarà Maurizio Codogno, di Wikimedia Italia. Il “matematto” come lui stesso ama definirsi, ci racconterà dal suo specifico punto di vista di portavoce di Wikimedia Italia, il fan club italiano ufficiale di Wikipedia, la spinosissima e ancora non definita questione della nuova legge europea sul copyright in corso di approvazione presso la Commissione Europea e di cui abbiamo lungamente parlato anche qui a bottega.

A concludere la giornata di lavoro del primo “digit torinese” della nostra storia,  arriverà uno speech tutto dedicato alle  nuove figure professionali del giornalismo post rivoluzione digitale  il tema sarà approfondito da Vittorio Pasteris, ed è fissato per le previsto per le 17 e 30. Il giornalista torinese esperto di nuove tecnologie, editore del web, co-fondatore di digit e vice presidente di Lsdi, è certamente una delle persone meglio “informate sui fatti” per arringare gli astanti sul tema, arricchendolo di contenuti originali e spunti  di grande interesse.

Stay tuned su #digitTorino e buone vacanze da tutti noi ;)